SOVERIA MANNELLI: Don Antonio utilizza Internet per capire i parrocchiani giovani
Ai radioascoltatori di Radio Uno della Rai, guidati dalla voce della giornalista Viviana Verbaro, che ha realizzato un reportage per il programma “L’inviato speciale”, sarà proposto un viaggio di conoscenza sui processi innovativi attuati a Soveria Mannelli sul campo dell’informatica, nel corso della puntata che andrà in onda dalle 8.35 alle 9.30 di sabato 27 febbraio sulle frequenze di Radio Uno, la rete ammiraglia radiofonica della Rai.
Per indagare sul primato della cittadina di Soveria Mannelli, insignito come il comune più informatizzato d’Italia secondo il Censis, e quanto la definizione corrispondesse alla realtà, la giornalista armata di microfono ha registrato le testimonianze di imprenditori e professionisti, ma anche di giovani studenti e cittadini non più giovanissimi. La giornalista ha visitato il Palazzo Comunale “Cimino” dove è stata ricevuta dal sindaco Mario Caligiuri, che è stato poi intervistato insieme all’assessore all’Innovazione. Davide Rocca, insieme hanno ripercorso le tappe del percorso tecnologico della città: dal progetto soveria.it, ai corsi di alfabetizzazione informatica, dalla realizzazione della rete wireless, al processo di demateriallizzazione in atto negli uffici comunali.
Per il primo cittadino, che è anche il Presidente della Commissione Nazionale sull’Innovazione Tecnologica dell’Anci, «i risultati più visibili ottenuti dal processo di innovazione intrapreso potrebbero essere individuati nell’elevata presenza di iniziative economiche e nell’alto tasso di istruzione, con dati che non hanno alcun confronto nel Sud». Dopo la visita al Palazzo Comunale “Cimino” sono seguite le interviste al parroco don Antonio Brando che utilizza internet «per capire meglio e stare più vicino ai giovani parrocchiani» a Franco Sirianni che anche grazie ad internet ha fatto conoscere i suoi prodotti in tutto il mondo, a Giuseppe Albanese elettrauto, che utilizza il computer per rendere il suo lavoro più efficace e per essere in continuo aggiornamento. La visita è proseguita presso la scuola media di Soveria dove è stato intervistato il docente responsabile del Laboratorio Informatico Corrado Plastino che ha sottolineato l’importanza delle innovazioni nella didattica e la collaborazione fra l’amministrazione comunale e l’Istituto Comprensivo “Gianni Rodari” che insieme hanno realizzato molti progetti per dotare di strumenti tecnologici tutte le aule scolastiche.
Nel Laboratorio Informatico sono stati intervistati due alunni che frequentano la prima classe: Aurelio Brutto e Simone Colosimo che hanno realizzato un Tg Soveria Mannelli visibile su Youtube. Nel pomeriggio sono state raccolte le testimonianze di Luca Marasco, studente dell’Istituto Tecnico Industriale fra i più attenti utilizzatori della rete wireless comunale e la coppia Luigi Marasco, 74 anni, e Teresa Cerra, 70 anni, che dopo aver seguito un corso presso il Centro Comunale di Alfabetizzazione Informatica hanno iniziato ad utilizzare il pc tutti i giorni per comunicare con amici e parenti.
«L’investimento dell’amministrazione comunale nelle nuove tecnologie ha caratterizzato la vocazione della nostra Città. L’interesse per internet è diffuso in tutta la popolazione, fino al punto che la tecnologia ha rafforzato le reti sociali, creando una maggiore coesione e riducendo il “digital divide” al minimo». In questo modo Mario Caligiuri ha concluso l’intervista per Radio Uno che farà parte dello speciale su Soveria Mannelli, analizzata come caso di superamento nazionale del “digital divide”.
GAZZETTADELSUD (s.p.)

