Messaggio del Vescovo al mondo della scuola

Messaggio augurale ai dirigenti scolastici, ai docenti, al personale delle scuole presenti nel territorio della Diocesi di Lamezia Terme, all'inizio del nuovo anno. Carissimi fratelli e sorelle, vi giunga il mio saluto e l'augurio più sentito per il nuovo anno scolastico, che vi "chiama" ancora una volta a servire la crescita umana e cristiana dei giovani, attraverso l'approccio culturale condiviso, ricercato insieme, rielaborato, perché spazio di conoscenza, di senso, di significati esistenziali, di acquisizione di competenze possibili.

I giovani sono portatori di domande, di esigenze, di voglia di impegno concreto, cui è necessario dare risposte, anche se spesso nascondono questi bisogni dietro la maschera dell'indifferenza, della superficialità, dell'autosufficienza, del disimpegno. D'altra parte, la società non sempre li aiuta ad esprimersi come soggetti capaci di pensiero e di vera libertà. Piuttosto li rende «consumatori in un mercato di possibilità indifferenziate, dove la scelta in se stessa diviene il bene, la novità si contrabbanda come bellezza, l'esperienza soggettiva soppianta la verità» (Benedetto XVI). Spetta a noi educatori e, nella scuola, a voi, credere nella loro persona, accoglierli così come sono, far percepire loro stima, fiducia, affetto. Favoriamo una relazione educativa ricca di umanità, che li aiuti a tirar fuori il meglio di ciò che si portano dentro. Possano così i nostri giovani diventare capaci di pensare in grande e in modo "critico", per esprimere la libertà nella verità, amare nella gratuità, essere responsabili del bene comune, diffondere gioia, rimboccarsi le maniche per il bene loro e degli altri. Aiutiamoli a incontrare il Dio della vita, di cui siamo immagine e figli. Il lavoro educativo è prezioso e avvincente, pur tra le fatiche. So che esso vi sta a cuore. Anche dalle famiglie ci si attende una fattiva collaborazione con la scuola: i genitori, non dimentichiamolo, sono i primi educatori dei loro figli! Vi accompagno con la preghiera e la benedizione, mentre vi auguro di essere sempre di più modelli credibili, autorevoli e testimoni della Verità e del Bene.

+ Luigi, Vescovo

Messaggio augurale agli studenti ed alle studentesse della Diocesi

Carissimi giovani, desidero raggiungervi all'inizio di questo nuovo anno scolastico, per augurarvi un cammino di crescita ricco e appassionante, a livello culturale e quindi umano e spirituale. L'ambiente educativo "scuola", infatti, ha come suo specifico la ricerca del "sapere" quale verità sull'uomo e la donna, sul mondo, sulle cose. Un'avventura, questa, tra le più fascinose, che spinge a "scavare" dentro il proprio cuore pulsante, per ascoltare domande, interrogativi, esigenze, sogni che lo abitano; per scoprire senso, significati, risposte; per acquisire continuamente conoscenze, abilità, competenze; per confrontarsi con chi ha vissuto tali percorsi e ci fa dono di una cospicua eredità di pensiero e di prassi; per essere nella società soggetti attivi, positivi e propositivi, impegnati nel servizio alla vita e ai cammini di piena umanizzazione, integrazione, pacificazione di popoli, etnie, religioni. E voi, oggi, siete "chiamati" a vivere consapevolmente e con intelligenza umile, attenta e creativa tale avventura. Mi piace richiamare a tal proposito quanto Benedetto XVI ha ripetuto ai giovani convenuti in Australia, nel luglio scorso, per la Giornata Mondiale della Gioventù: «La vita non è governata dalla sorte. La vostra personale esistenza è stata voluta da Dio, benedetta da Lui e ad essa è stato dato uno scopo. La vita non è un semplice succedersi di fatti e di esperienze, ma una ricerca del vero, del bene, del bello». Spaziate, allora, dentro questi orizzonti, insieme ai vostri docenti e ai compagni di classe e di istituto. Incrocerete concretamente e nella verità voi stessi, gli altri, Dio, il mondo, le speranze e i problemi dell'umanità. E saprete, con coraggio, essere costruttori di tempi nuovi. Fatevi aiutare anche dall'apostolo Paolo, cui la Chiesa del terzo millennio sta dedicando il cosiddetto "anno paolino" (giugno 2008-2009). Incontrerete un uomo colto, cosmopolita, attrezzato nelle lingue, religioso "osservante", persecutore rigido, ebreo e cittadino romano: vi farà toccare con mano l'itinerario della Vita che cambia il cuore, lo riempie di luce, lo rende di "carne". Auguri e buon cammino! + Luigi, vescovo

 

STEMMA EPISCOPALE

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Benedetto XVI a Lamezia Terme

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Lettera pastorale 2011

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Nel nome di Gesù Cristo,
il Nazareno, cammina (At 3,6)

Lettera pastorale in preparazione alla visita del Papa

(*.pdf 3,34MB)




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