La lettera del Vescovo ai politici
Di seguito riportiamo una lettera che S.E. Mons. Luigi Cantafora, Vescovo di Lamezia Terme, ha inviato nei giorni scorsi ai consiglieri comunali, ai deputati e ai senatori della Diocesi, trasmettendo contestualmente copia della lettera enciclica “Caritas in Veritate” del Santo Padre Benedetto XVI.
Con sentimenti di riconoscenza e profonda considerazione per il delicato ruolo istituzionale che ricopre negli organi di rappresentanza, desidero offrirLe il dono che Papa Benedetto XVI il 7 luglio scorso ha fatto alla Chiesa e ad ogni uomo di buona volontà: la nuova lettera enciclica Caritas in veritate sui temi dello sviluppo, dell’economia e del lavoro.
Le questioni trattate sono di scottante attualità, specie per la gente che abita le nostre contrade di Lamezia di cui ogni giorno nei colloqui raccolgo drammi e fatiche.
La recente crisi finanziaria ha dimostrato che se il mercato continua a escludere la dimensione del dono, con una maggiore un’attenzione ai più sfortunati, è destinato a implodere.
A fronte dell’attuale recessione, dei cambiamenti climatici, della crisi energetica e alimentare, dall’enciclica viene un invito accorato alla politica, spesso sopraffatta dai poteri dei gruppi finanziari, a riprendere la sua vocazione specifica e a orientare l’economia e lo sviluppo a servizio della persona e del bene comune.
La questione sociale è realmente questione antropologica, di ogni uomo e di tutto l’uomo; nessuno pur nelle differenti responsabilità può sfuggire a questa sfida.
L’enciclica traccia una linea chiara: mostrare la ragionevolezza di coniugare la tecnica, l’economia e la politica con la saggezza e la sapienza di vivere una dimensione sempre più autenticamente umana. Lo sviluppo non sarà possibile se non ci saranno uomini retti, creativi, intelligenti e capaci di coinvolgersi fino in fondo.
Il Papa con coraggio sfida le difficoltà, l’urgenza e la drammaticità delle situazioni, proponendo conversioni culturali forti e radicali. Costante richiamo viene fatto alla dottrina sociale della chiesa come esercizio di amore, carico di sapere teologico, filosofico e scientifico.
Da qualche anno come chiesa diocesana ci siamo organizzati nell’esperienza del Progetto Amos, che raccoglie tutte quelle iniziative volte a formare ed educare cristiani maturi per la città di Dio e per la città dell’uomo, sui temi della giustizia, del ben comune, del rispetto della dignità umana, della solidarietà, degli ultimi.
E’ nostro desiderio nell’anno pastorale che inizierà dopo l’estate, coinvolgere quanti come Lei sono impegnati in questo delicatissimo compito di rappresentanza delle istanze e delle esigenze dei cittadini, al fine di un vero confronto e dialogo per una ricerca sincera della carità nella verità.
Cordiali saluti
+ Luigi A. Cantafora, vescovo

