Don Eugenio Zaffina festeggia cinquant’anni di sacerdozio
Grande festa nella comunità religiosa lametina in occasione dei festeggiamenti dei cinquant’anni dall’ordinazione di don Eugenio Zaffina. Una settimana di preparazione all’evento giubilare, che ha visto una serie di giornate dedicate alla preghiera e alla riflessione. A partire dall’adorazione eucaristica, che si è tenuta tutti i giorni prima degli incontri di riflessioni.
Il primo appuntamento è stato dedicato al tema “Il sacerdote evangelizzatore e maestro” che si è tenuta venerdì, a cui è seguita la celebrazione eucaristica presieduta da monsignor Natale Colafati. La santa messa è stata animata dal coro della parrocchia del Rosario. Sabato, invece, si è tenuto il convengo sul tema “Il sacerdote pastore e guida del popolo”, e anche questa volta, dopo l’adorazione eucaristica e la benedizione solenne guidata da don Vittorio Dattilo, è seguita la messa, animata da Pamela De Sensi che ha suonato il flauto. Domenica invece la riflessione è stata su “Il sacerdote liturgo e santificatore”; è seguita l’adorazione eucaristica e la benedizione solenne con la messa presieduta da don Armando Augello.
Un altro incontro è stato dedicato al tema “Il sacerdote edificatore di chiesa”, al termine del quale è seguita l’adorazione eucaristica e la benedizione, con poi la concelebrazione eucaristica presieduta dal vescovo monsignor Luigi Cantafora. La messa è stata animata dal coro parrocchiale di Bella del Movimento apostolico. Il culmine delle celebrazioni si è avuto martedì con la celebrazione giubilare, che ha preso le mosse dall’edificio scolastico di Bella, e che ha registrato la presenza dell’arcivescovo monsignor Mario Milano. La celebrazione giubilare è stata animata dal coro diocesano guidato da don Pino Latelli. Dopo la messa è seguito il rinfresco in Piazza Roma.
«Vi sono grato per il vostro affetto e per la vostra preghiera che mi hanno accompagnato fino ad oggi - ha detto don Eugenio - ringrazio il vescovo e i sacerdoti per la loro presenza, così come ringrazio l’arcivescovo monsignor Mario Milano per la sua fraterna e amichevole presenza. Un grazie anche al sindaco e al Comune per la disponibilità del grande capannone, e tutti i parrocchiani».
GAZZETTADELSUD (l.p.)

