Cattedrale gremita per il concerto di Natale
In una gremita chiesa Cattedrale, sono risuonate le dolci melodie della tradizione natalizia nel Concerto del Coro Polifonico dello stesso sacro tempio lametino “Rorate Coeli Desuper”, diretto dal maestro Attilio Lorenti, eseguito assieme ai musicisti dell’orchestra a fiati “Giuseppe Verdi” e ai piccoli cantori del Duomo.
In apertura, col buio totale in chiesa, una rappresentazione da parte degli alunni di scuole del luogo, che hanno reso ancora più magico e armonioso il concerto di Natale.
Ricco il repertorio musicale eseguito per l’occasione.
“Tu scendi dalle stelle”, “Happy Christmas” e il “Christmas Festival”, eseguiti da coro e orchestra; quest’ultima, da sola, ha poi proposto “Colori di Natale” e “Casta Diva”.
Alla prima parte del concerto, diciamo coi canti tradizionali, ha fatto seguito una carrellata di brani “speciali”: dal “Guglielmo Tell” a “Total Praise” (coro e orchestra); da “Good’s News” al brano spiritual “Good’s Gonna Set”. Ancora, “Israel Shalom” e “The King”, col prezioso contributo di Nazzarena Patania, quale voce solista. Prima di quest’ultimo brano e del successivo, quello conclusivo del concerto, l’intervento del vescovo Cantafora che ha evidenziato il significato della famiglia, proprio alla vigilia della festa della Sacra Famiglia, «di cui l’evento è il Bambino… Il Natale -ha detto il presule appartiene alla famiglia; è lì che nasce la vita; è lì che la vita veramente si dipana; e più ci si apre alla vita, più la vita progredisce». Cantafora ha poi parlato del grande raduno delle famiglie a Madrid, «dove si sono recate per pregare anche alcune famiglie della nostra diocesi »; ed ha argomentato sul rispetto del Crocifisso, come anche del presepe, «perché in questi simboli c’è la nostra vita cristiana ». Infine, il vescovo ha esortato tutti i lametini «a prendere coraggio, per fare in modo che quella Sacra Famiglia del presepe, entri nel cuore di tutte le nostre famiglie. Allora, è veramente Natale!».
Chiusura del concerto da standing ovation: tutti insieme, pubblico compreso su invito del maestro Lorenti, per cantare il brano famoso “Happy day”. Il maestro Lorenti ha ringraziato tutti, coristi e orchestra, per la loro disponibilità manifestata in questi giorni di festa, ad essere sempre presenti alle prove.
calabriaora (Antonio Cataudo)

