Cattedrale, giovedì 11 giugno 2009 ore 19,30
1. «Nel mistero dell’Eucaristia tu, o Si-gnore, nutri e santifichi i tuoi fedeli perché una sola fede illumini e una sola carità riunisca l’umanità diffusa su tutta la terra».
Nella celebrazione eucaristica noi invo-chiamo il Signore, perché ci doni di vivere l’unità, nella fede e nella carità. L’Eucaristia è il cibo che ci dà forza, che ci sostiene, che nutre in noi questa dinamica di fede e di amore.
L’Eucaristia non è un rito vuoto, al quale partecipare passivamente. In essa si rende pre-sente realmente il Cristo, che si dona a noi. Il gesto del pane spezzato e del sangue versato ci svelano il senso della sua vita: il dono gratuito di sé al Padre e al prossimo.
E in questa donazione egli ci coinvolge. In chi si lascia afferrare con fede, infatti, l’Eucaristia alimenta un dinamismo di amore, di dono gratuito.
L’Eucaristia viene così a stanarci dal no-stro io chiuso egoisticamente. Il Santo Padre scrive che «la comunione mi tira fuori da me stesso» (DCE, 14), unendomi al Signore. E l’unione con il Signore non è separabile dalla comunione con il prossimo.
Anzi, l’amore di Cristo ricevuto mi rende nella storia strumento di questo amore verso gli altri. Specie, verso i «fratelli più piccoli» di Gesù (cfr. Mt 25,40), verso gli ultimi. Continua…