Messaggio alla Diocesi per il Natale 2008
«Un bambino è nato per noi: ci è stato dato un figlio» (Is 9,5)
Carissimi,
in questa profezia ci viene rivelato il mistero dell’Incarnazione: il figlio di Dio diventa “figlio dell’uomo”, l’Onnipotente Dio si fa bambino impotente, il trascendente si fa uomo, l’immortale si fa mortale, il forte si fa debole per noi.
S. Paolo esprimerà molto bene questo mistero: «Egli si è fatto povero per voi per arricchire voi con la sua povertà» (cfr. 2 Cor 8,9).
Un “mirabile scambio” ci coinvolge: Dio si è fatto uomo perché l’uomo diventi Dio. L’umanità diventa, così, capace di presenza divina: una presenza che rifugge insensati pensieri di possesso sugli altri, balzane pretese di onnipotenza o di ostentata autosufficienza; la presenza divina si manifesta in noi, come un fecondo fluire, nel nostro donare e donarsi.
Sì, un “gioioso scambio” di doni e di donarsi tra Dio e noi ci coinvolge: siamo innestati in una vita nuova dal momento che Dio, divenendo uomo, assume la nostra povera carne e noi, dalla sua povertà, riceviamo la ricchezza della vita divina (Cfr. GREGORIO DI NISSA, Omelie sulle beatitudini, Orazione I, PG 44, 1201). Continua…

