Al via il triduo preparatorio per la Madonna di Lourdes
Con le Sante Messe delle ore 8:00 e delle 17:30, precedute -rispettivamente dal Rosario e delle Lodi, e dal Rosario e dai Vespri, nella chiesa Matrice (Parrocchia San Pancrazio) di Lamezia ovest, ha inizio oggi il triduo preparatorio ai festeggiamenti religiosi in onore della Madonna di Lourdes. Anche i padri Minimi delle parrocchie di San Francesco di Paola e San Pancrazio V.M., quindi, si apprestano a celebrare questi tre giorni -che precedono la festività dell’11 febbraio-, durante i quali i religiosi del convento di via della Pace (i padri Antonio Bonacci, Aldo Imbrogno e Marco Gagliardi) hanno approntato un programma, incentrato su tematiche legate alla Vergine di Lourdes (nella foto, la statua che si venera nella chiesa di S. Domenico).
Le celebrazioni si concluderanno giovedì 11 febbraio, festa della B.V. di Lourdes e Giornata Mondiale del Malato, con in mattinata la visita al alcuni ammalati delle due parrocchie, e con la S. Messa serale, nel corso della quale ci sarà la Preghiera per gli ammalati e l’amministrazione dell’unzione dell’olio degli infermi agli ammalati presenti in chiesa.
La Madonna, 151 anni or sono (11 febbraio 1858), scelse proprio una povera fanciulla, Bernadette Soubirous, per annunciare a tutti il suo Messaggio di conversione, di preghiera e di carità.
A quella prima apparizione, ne seguirono altre 17, fino al 16 luglio dello stesso anno. E da quelle apparizioni -segno della vicinanza di Dio alla nostra vita-, milioni di pellegrini si sono avvicendati davanti alla Grotta di Massabielle e tantissime sono state le conversioni, perché alla fin fine è il cuore che deve cambiare.
E chi arriva al Santuario di Lourdes, ai piedi dei Pirenei, in Francia, è mosso da quella forte fede che parla attraverso la preghiera, il modo più semplice per entrare in contatto con Dio.
Già, la preghiera, di e per tutte quelle persone che sono nella sofferenza; ma l’importante è non dimenticare che ogni malato si unisce alla sofferenza di Cristo, da cui trae forza spirituale.
In questo contesto, allora, da quella Grotta, da quella Fonte, da cui sgorga l’acqua miracolosa, da quelle fiaccole accese ogni sera -in processione <aux fambleaux>-, ci viene l’invito ad osare di più per recuperare quella dimensione spirituale che ci permette di vivere un’esistenza degna di essere vissuta.
calabriaora Antonio Cataudo

