Comunicato stampa che alcuni sacerdoti della nostra Diocesi hanno scritto in risposta agli articoli articoli fuorvianti pubblicati nei giorni scorsi dalla Gazzetta del Sud, che riferiscono interpretazioni dellatto di minaccia verso la persona del Vescovo.
La grande solidarietà espressa nei giorni scorsi verso la persona del nostro Vescovo, mons. Luigi Cantafora, da parte di tutta la chiesa lametina e regionale, manifesta l’affetto, l’amore e la vicinanza verso un Pastore che sta dimostrando con i fatti passione e zelo per il Vangelo e la Chiesa.
Pertanto ci sentiamo in dovere di esprimere il nostro rammarico per gli articoli fuorvianti pubblicati nei giorni scorsi dalla Gazzetta del Sud, che riferiscono interpretazioni dell’atto di minaccia verso la persona del Vescovo.
Per doveroso ossequio alla verità puntualizziamo che:
1) La Curia non ha mai “cancellato” alcuna processione in Diocesi: quella di Sambiase, cui si fa riferimento nell’articolo, è stata anticipata in altro giorno;
2) Il parroco di S. Lucia, don Vittorio Dattilo è stato nominato penitenziere della Cattedrale (senza nessun incarico nella Parrocchia di San Pietro Lametino) e la cura delle anime della parrocchia di S. Lucia è stata affidata al parroco della Cattedrale;
3) Non esiste alcun provvedimento di trasferimento di mons. Armando Augello da Parroco della Parrocchia del Redentore;
4) Non esiste alcun “parroco del movimento apostolico” ma un Assistente centrale. La Cattedrale non è mai stata la sede dei loro raduni abituali: attualmente il Movimento si riunisce nella chiesa di Santa Caterina in attesa di ritornare, come in passato, nel salone del Seminario Diocesano, sua sede da sempre e oggi in ristrutturazione. Inoltre l’assistente diocesano don Tonino Fiozzo intende puntualizzare che il movimento apostolico ha sempre operato e opera in obbedienza della fede sempre in stretto legame con il Vescovo;
5) Nelle pagine su Facebook riguardanti il “Comitato Riti Religiosi” in molti hanno disapprovato l’articolo di Martedì 26 Gennaio della Gazzetta del Sud circa questa vicenda;
6) A don Pasquale di Cello è stata affidata la parrocchia di Miglierina secondo una valutazione pastorale concordata con lo stesso;
7) I sacerdoti, le associazioni e le comunità chiamate in causa sentono il dover di stigmatizzare non solo le falsità ma anche le interpretazioni strumentali che sono state fatte circa le minacce al nostro Vescovo Luigi Cantafora partendo dalle loro vicende.
Questo modo di presentare le notizie non giova al bene comune e non appartiene al nostro stile ecclesiale. Speriamo che in seguito non appartenga neppure ai giornalisti chiamati a comunicare la verità dei fatti e non a riportare come vere notizie vaghe o senza fondamento.
Invitiamo espressamente la Gazzetta del Sud a voler pubblicare le precisazioni indicate.
Lamezia Terme, 27 gennaio 2010
I sacerdoti
Mons. Armando Augello
Don Tonino Fiozzo
Don Pasquale Di Cello
Don Vittorio Dattilo
Padre Antonio Bonacci

